Assemblea Nazionale CIA Agricoltori 2018

Assemblea Nazionale CIA Agricoltori 2018

Assemblea Nazionale CIA Agricoltori 2018

Agricoltori a Roma per l’Assemblea

In Italia negli ultimi anni, sempre più spesso ci si è trovati di fronte a situazioni ambientali catastrofiche. Deforestazioni, inondazioni, trombe d’aria, sono solo la punta dell’iceberg dei problemi del nostro presente. I media non optano spesso all’esplorare le zone più basse di questo iceberg. Basta accendere la tv per ritrovarci davanti a immagini che sono l’effetto di una causa a noi non chiara, ma chiarissima per la natura. I creatori di questo “iceberg” siamo noi. E informarsi e capire come distruggerlo, sono le prerogative dell’Assemblea Nazionale CIA agricoltori, svoltasi il 29 novembre 2018 all’Auditorium Conciliazione di Roma.

Videomnia ha realizzato le riprese di questo evento e una diretta streaming sulla pagina facebook della CIA, con oltre 1500 visualizzazioni. Il tutto è stato girato con quattro videocamere broadcast collegate ad una regia video. “Una nuova Governance per il territorio” e “Le politiche per l’economia e la società” sono stati i due panel cardine, inframmezzati da testimonianze di imprenditori agricoli in difficoltà con lo scenario territoriale italiano. Fra i diversi ospiti troviamo ministri, sindaci, assessori e imprenditori. Persone in lotta a favore di un obiettivo comune: “Il Paese che vogliamo”, non solo Sottotitolo dell’evento ma fulcro degli interventi della giornata. Dino Scanavino, presidente nazionale CIA, ha infatti sottolineato la presenza di 2000 partecipanti al fronte dei 1600 che sono stati invitati. Infatti sono state adibite altre sale per l’eccesso di pubblico in cui Videomnia ha trasmesso lo streaming. Affluenza che rappresenta l’importanza non solo dell’assemblea stessa ma soprattutto dei temi trattati.

Nicola Zingaretti Presidente Regione Lazio

Ad aprire l’assemblea con un intervento breve ma incisivo, il presidente della regione Lazio Zingaretti: “Ci chiedono a noi Italiani la bellezza, la qualità, il profumo e la storia di un prodotto. Questa forza può costruire una nuova economia: l’economia giusta. L’economia che ha ambizione di produrre ricchezza a cui legare le parole di equità e giustizia. Non c’è ricchezza senza le parole equità e giustizia. E per farlo, dobbiamo voltare pagina e ripartire da qui, dalla fatica del lavoro. Da zero.” Ed è proprio il termine fatica che troviamo sotto diverse sfaccettature negli interventi del primo panel. La fatica di cui ha parlato Armando Siri, nell’affrontare le regole di uno stato che limita la capacità di persone competenti sul campo.
La fatica, anche a livello psicologico, esposta da Pietro Bellini, Sindaco di Preci, luogo colpito dal sisma che ancora oggi sta affrontando problemi di ricostruzione a causa della burocrazia.
Il sindaco di Rossiglione Katia Piccardo, ha aggiunto uno dei tanti effetti della  burocratizzazione: “Gli agricoltori sanno realmente cos’è il territorio. A favore di ciò, le amministrazioni devono aiutare e non ostacolare, per combattere anche lo spopolamento del territorio”. I cosiddetti “push factors” (fattori di spinta) del possibile migrante interno sono proprio questi: scarsità di terre e il loro impoverimento. E gli esiti di questo problema quali spopolamento e migrazioni interne devono essere contrastati dalle istituzioni competenti. Inoltre resta il problema, descritto da Antonio Vaglioso dell’accessibilità delle risorse.
In mancanza di strade agibili e di manutenzione del suolo gli agricoltori e le aziende stesse sono private  dei tanti territori che possediamo.

Valorizzare i prodotti italiani nel mondo

Fra gli ospiti anche il ministro del turismo e dell’agricoltura Centinaio.
Più volte ha evidenziato la necessità di valorizzare e tutelare il prodotto italiano nel mondo, oggi parzialmente possibile:
il rapporto fra agricoltura e grande distribuzione è un problema da mettere sul tavolo.
L’agricoltura non è assistenzialismo: non si può essere sottopagati da grande distribuzione e in più vivere di contributi per i danni ambientali.”
Dunque non solo valorizzazione del prodotto “made in italy”, ma soprattutto degli agricoltori. Una valorizzazione che crea dignità all’agricoltore, ai cittadini e all’economia nazionale stessa.

Il secondo panel “Le politiche per l’economia e società” ha accolto ospiti quali: Massimo Monti, Barbara Saltamartini, Mario Chiuto e Gennaro Sicolo.

Assemblea Nazionale CIA Agricoltori 2018

Agricoltori a Roma all’Auditorium

Le politiche per l’economia e la società

Sicolo, presidente nazionale olivicoltori, ha parlato del danno che tutt’oggi subiscono gli ulivi del sud italia a causa del batterio xylella, nemico sia della produzione di olio sia del nostro commercio internazionale.
Interessante è stata la proposta di Massimo Monti, amministratore delegato di Alce Nero famosa azienda biologica.
Non è importante solo il rispetto per la terra che si ha con l’agricoltura biologica: Monti ha parlato di orientamento del compratore, possibile facendo “cultura del cibo”.
“Chi acquista deve essere in grado di riconoscere tramite un prezzo il valore che esso ha a livello di qualità, fatica e sostenibilità.
Proprio quest’ultimo termine, spesso usato solo a livello ambientale, viene chiarito de Dino Sanavino nella chiusura dell’evento.
La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche sociale ed economica ed è in grado di rendere l’italia migliore. Quella che vogliamo

Ogni azione, scelta, idea, opera a favore o a svantaggio del nostro paese e,  inutile dirlo, del nostro pianeta.
E queste azioni provengono dal singolo, dal nostro piccolo.
Viviamo in un periodo storico in cui la globalizzazione ci detta le regole e le scelte da fare senza nemmeno rendercene conto.
Essere informati ci consente di poter rendere il nostro “bel paese” ciò che vogliamo per noi e per chi verrà dopo di noi, rimboccandoci le maniche e agendo.
È voltare pagina, come ha affermato Zingaretti, senza paura di rincominciare da zero.

Carolina Caponecchia

 

 

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