La pubblicità anima del commercio in un mercato difficile come Roma

Pubblicità Commercio Mercato Roma per indicare delle parole che sono legate fra loro nel bene e nel male. Siamo nel 2017 e la crisi non è del tutto allontanata.

Pubblicità Commercio Mercato Roma

Ci sono molti fattori di ripresa nell’aria e negarli sarebbe sciocco. Ci sono anche nubi all’orizzonte come la paura delle borse e tante voci circa una nuova bolla legata alle banche. Segnali questi contraddittori ma soprattutto condizionati. Danni che 6 anni di recessione hanno prodotto. Prendiamo Roma ad esempio, città simbolo per tanti versi di cultura e di fermenti. Forse segnata da una crisi durata troppo tempo che ha lasciato impronte indelebili. Voler fare impresa a Roma non è semplice perchè negli ultimi anni sono aumentate le offerte e la concorrenza sembra davvero molto variegata. Ma scavando la superficie si scopre che l’offerta è spesso ingannevole e mendace. Non vogliamo fare i puritani. Non vogliamo scandalizzarci di fronte ad offerte pompate ad arte. Per vendere bisogna rendere l’oggetto appetibile. A volte si deve mascherare qualcosa e ingrndire qualcos’altro. Poi ci sono città dove c’è più fermento e città ristagnanti. Roma non è certo la capitale economica italiana. A Roma tutto ruota intorno alla politica. Dobbiamo ringraziare chi ci ha dato un Auditorium. Chi ci ha regalato il Festival del Cinema. Per parlare di fermenti culturali che sono legati anche all’economia.
 

Spot a basso prezzo Offerte pazzesche

 

I video che mostriamo non sono esempio di quello che scriviamo, anzi dell’esatto contrario. C’è pubblicità onesta e pubblicità ingannevole. Spieghiamoci meglio: la crisi ha costretto tutti ad abbassare i prezzi, perchè altrimenti non si vendeva più nulla. L’acquirente cerca sempre l’affare, la ditta, l’azienda anche più importante non vuole più spendere troppo. Un bene direte voi! Si ma con attenzione. In un momento di restrizione spesso chi ci rimette è la qualità e la professionalità. Chi lavora seriamente, chi ha dipendenti in regola, chi fa innovazione può rinunciare ad una parte del guadagno pur di vendere. Non può però offrire un prodotto sottocosto reale se non per una particolare promozione.

Produzione video a basso costo

Chi approfitta del momento è proprio quel tipo di persona che non ha mai fatto nulla di legale, che non ha partita iva, non ha dipendenti, non ha tecnologia. Svende un prodotto che non esiste, svende una professionalità mai posseduta.
 

Il mercato si adegua verso un basso profilo

 

Oggi si fanno preventivi a 4 soldi. Poi si rendono conto di non essere capaci. Cercano di noleggiare servizi da altri. Tutto questo influenza il mercato in modo negativo. Le nuove offerte fanno scendere il livello. Triste ma vero. Con una semplice reflex si improvvisano non solo fotografi ma anche professionisti del video. Prendono commissioni impossibili con dei prezzi che non esistono. Un danno per tutti per chi compra e per chi vende. Il commercio si svilisce, la professionalità viene mortificata. Roma è una piazza dove questo problema è ingigantito.

Riprendere un Congresso richiede Tecnologia

Riprendere un Congresso come quello della clip non è semplice. Servono telecamere grandi con ottiche broadcast. Con le camerine si è ridicoli in fase di ripresa. Ancora più ridicoli quando si consegna il servizio. Problemi di audio, problemi di riscaldamento della camera. Incapacità di fornire dettagli definiti e immagini luminose. Certo la qualità ha un costo. Risparmiare per poi buttare quello che si compra è ingannevole.
 

Dilettanti vendono Pubblicità fuori Mercato

Telecamera 4 K

Telecamera 4 K

Cosa comporta questa invasione di campo da parte di dilettanti che si spacciano per professionisti? Tutta una serie di problemi: la ripresa sarà più lenta perchè chi vuole investire non ha i mezzi per farlo. Un prodotto che costa tot, essendo venduto alla metà costringe la concorrenza a ridurre la qualità. Soprattutto il mercato del lavoro si impoverisce e si sviliscono le capacità di chi ha studiato e fatto sacrifici. Riteniamo quindi questo uno dei mali peggiori del momento storico che viviamo ed in particolare della capitale. Roma di nuovo fanalino di coda, ben lontana da altre città del nord dove questo tipo di speculazioni sono molto più contenute.

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